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La Madonnella delle Grazie in S. Marco

Il Capitolo di S. Marco nel 1654 fece dipingere dal Gagliardi questa immagine della Vergine allattante sotto un arco che in quell'epoca metteva in comunicazione la piazzetta di S. Marco con l'attuale piazza Venezia.

Nel 1668 un giovane cavaliere, nel passare sotto l'arco, fu aggredito da un suo nemicocon un pugnale e, vistosi perduto, invocò la Vergine. Quando l'aggressore vibrò il colpo, il ferro si piegò come fosse di cera, senza offenderlo minimamente ed il nemico, atterrito dal prodigio, si diede alla fuga.
Divulgatasi la fama del miracolo in città, molti accorsero ad onorare la Vergine, riportandone grazie in tal numero che la pietà del popolo romano cambiò ben presto quell'arco in un devoto oratorio.

Tutto ciò che si ammira di artistico nell'intrenodi questa Cappella - l'altare con gli angeli, i quadri, gli stucchi del soffitto ed anche i numerosissimi ex voto - sono testimonianza della gratitudine dei fedeli per le molteplici ed ininterrotte grazie della Madonnella di S. Marco.

 

L'attuale Cappella fu trasportata all'interno del palazzo Venezia al principio del 1900, quando venne eretto il monumento a Vittorio Emanuele.

 

Vergine Santissima,
in mezzo ai rumori assordanti del mondo,
mi è caro prostrarmi ai tuoi piedi e rifugiarmi sotto il manto della tua materna bontà.

I tempi che attraversiamo non sono meno pericolosi
di quelli in cui facesti tante grazie ai tuoi devoti
che da allora ti invocano col dolce nome di Madonna delle Grazie.

O cara Madre, rivolgi su di noi i tuoi occhi misericordiosi;
ottieni a me la grazia che tanto desidero
e fa' che, con la grazia dello Spirito santo, possa conformarmi alla volontà del Padre
e piacere in tutto al tuo Figlio Gesù