IIIa SETTIMANA DI PASQUA

 


 

III DOMENICA DI PASQUA

 

IL RISORTO È LA NOSTRA PACE
L’evangelista Luca riporta la testimonianza pasquale che i due discepoli di Èmmaus danno agli Undici che erano a Gerusalemme: il Risorto – è questo l’annuncio – ha camminato con loro lungo la via ed essi lo hanno riconosciuto allo spezzare del pane. Mentre essi narravano le meraviglie di cui erano stati testimoni, Gesù si manifesta donando loro la pace. Egli chiede loro di guardare e toccare i segni della sua passione e di poter mangiare qualcosa. Il Crocifisso è risuscitato nel suo vero corpo! “Guardare” è il linguaggio della carità: occorre contemplare il Risorto con il cuore. “Toccare” è sinonimo di abbracciare. “Mangiare” è il verbo della vita, l’espressione del banchetto eucaristico. Aderiamo a lui con cuore contrito per ricevere la grazia del perdono. Egli intercede per noi peccatori come nostro avvocato presso il Padre, come Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo (II Lettura). Autore della vita, Santo e Giusto, rinnegato e ucciso dagli uomini, è stato glorificato dal Padre (I Lettura). L’Eucaristia, che rende presente il mistero della passione, morte e risurrezione del Signore, è «sorgente della rinnovata giovinezza dello spirito».

 

 

CALENDARIO LITURGICO

19 lunedì  - IIIa di Pasqua; San Leone IX, papa

20 martedì - IIIa di Pasqua

21 mercoledì - IIIa di Pasqua

22 giovedì - IIIa di Pasqua

23 venerdì - IIIa di Pasqua; San Giorgio, martire

24 sabato - IIIa di Pasqua